
La recente scomparsa di Ul’jana Semënova (1952-2026), leggendaria cestista dell’ex Unione Sovietica, ci permette di raccontare (e ricordare) una storia sconosciuta ai più, risalente al giugno 1975 – raccontata in quei giorni da Valeria Vicari su Il Resto del Carlino – ovvero ai tempi del casting per il successivo film Casanova di Federico Fellini. Abbiamo quindi scoperto che il regista riminese, da sempre interessato anche alle figure femminili non convenzionali – in alcuni casi coincidenti con tratti unici ed enfatici (vicini al tratto artistico e immaginifico del Libro dei Sogni) – aveva preso in considerazione la possibilità di coinvolgere la giocatrice lettone proprio per un ruolo cinematografico molto particolare. Una storia, tra le mille riconducibili al mito Felliniano, scoperta per caso tra le pieghe di un vecchio quotidiano…
Per il suo nuovo film « Casanova » che sta per cominciare, protagonista Donald Sutherland, Federico Fellini cerca una figura femminile fuori dall’ordinario.
Un’altra delle sue incredibili donne. Una gigantessa, una spilungona, una montagna, un trampoliere ma in carne. Secondo un annuncio pubblicitario, apparso in questi giorni sui giornali, i requisiti richiesti sono: due metri in altezza, muscolatura poderosa, schiena potente, corpo da lottatrice e viso piacente. Il personaggio ha già un nome, Marcolina: le sarà riservata una breve apparizione. Così: Casanova sta passando in un paese, in un momento di fiera: si ferma a guardare. C’è un quadrato e una lottatrice, pronta per l’incontro, mentre un nano, dalle sembianze vagamente scimmiesche, invita i passanti a misurarsi con la donna – gigante, con Marcolina, cioè. Sappiamo che con «Casanova» Fellini ha intenzione di compiere una certa verifica dell’uomo italiano (come sia cambiato o come non lo sia affatto). Sappiamo che le donne di Fellini, animalescamente femminili, generose distributrici, hanno sempre abbondanza di curve e di peso: le attrici scelte dal regista romagnolo sono state costrette ad ingrassare di parecchi chili (così la famosa Anitona, così la Milo).
E sappiamo che, per Fellini, le figure fuori dalla norma non sono una novità. Ricordate la Saraghina di « Otto e mezzo », la tabaccaia enormemente prosperosa đi «Amarcord»?
Avremo dunque la donna – montagna di « Casanova ».
L’idea della gigantessa è stata suggerita Fellini da una giocatrice di basket femminile, la russa Uljana Semjonova, pivot del Daugawa di Riga (21 anni, 2 metri e dieci, 120 chili di stazza, porta il 53 di scarpe, ha vinto il titolo massimo 15 volte): Fellini ha visto la Semjonova a Sesto San Giovanni, poco tempo fa, in Coppa dei campioni. La cestista russa sarebbe stata l’ideale, ma ha detto no: gli impegni sportivi non le consentono di fare il cinema, E Fellini cerca la gigantessa in casa: da domani, a Cinecittà «visiona» le possibili Marcolina. Ma a lei che donna piace? Gli è stato chiesto « La donna femminile, voglio dire che si capisca che è una donna ».









