Pubblicato la prima volta il 15 Maggio 2016 @ 00:00
“Cosa ci hanno lasciato” di Grazia Nardi
Vocabolario domestico: “Va a purtè l’aqua… da la Dòra”
Trattasi di un invito che rappresenta una delle tante varianti del “va…”, molto riminese, risalente all’epoca della Case cosiddette “chiuse”. Quella cittadina (in Via Clodia) era gestita dalla tenutaria Dora e, all’interno, c’era chi svolgeva il servizio di portare acqua per i lavaggi richiesti dalla situazione. A Rimini bastava dire “va a purtè l’aqua…”, senza aggiungere altro, in ogni situazione in cui il soggetto invitato non dimostrava altre abilità o si appalesava come semplice scocciatore.






