“Cosa ci hanno lasciato” di Grazia Nardi”
Vocabolario domestico: “E’ pè chè film de far-vést”

Quando, per gli elettori, si avvicina “e’ tèmp dal vutaziòun”, ricordo inevitabilmente una battuta, sempre valida, del babbo… satirica a sua insaputa. A quel tempo nelle elezioni comunali si poteva esprimere più di una preferenza anche ricorrendo ai numeri: babbo Attilio, che non aveva dimestichezza con la scrittura, votava solo il capolista (in genere il futuro sindaco, poiché allora non c’era l’elezione diretta), esprimendo sulla scheda il numero “1”. Per questo chiedeva a me, ogni volta, chi fosse la persona in questione. Un anno, dopo aver sentito il nome e ritenuto il soggetto prescelto del tutto inadeguato, se ne uscì con la battuta “mah, um pèr chè film de far-vést” (mi sembra un film western).

Alla mia richiesta di chiarire il senso che non mi era per niente arrivato, precisò : “dó chi fa’ serifo me più sémo”.
Non credo ci sia bisogno di traduzione.

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