Rimini – San Marino – San Leo in elicottero

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Cartolina turistica, 1967 © Pro Loco San Leo APS

Pubblicato la prima volta il 13 Gennaio 2022 @ 10:37

La recente scomparsa dell’Ingegner Luciano Gorini, uno dei maggiori protagonisti della Rimini “Felix” di cui si occupa questa rubrica, riporta nuovamente la memoria al periodo in cui la Riviera primeggiava, a livello internazionale, anche nell’erogazione di servizi innovativi e coinvolgenti per tutto il distretto turistico: uno di questi era certamente il collegamento aereo quotidiano tra il lungomare e l’entroterra, che appare, anche oggi, davvero rivoluzionario.

Il servizio era svolto dalla Compagnia Italiana Elicotteri (C.I.E.) con sede a Roma, una società specializzata, oltre al trasporto passeggeri, in fotografia aerea, pattugliamento, addestramento piloti e, soprattutto, voli promozionali e pubblicitari; la zona d’imbarco si trovava a ridosso di piazzale Boscovich, dove oggi si trova il parco giochi del bar “Peter Pan”. 

Le prime, frammentarie notizie relative a un collegamento aereo tra Rimini e il Monte Titano operato da elicotteri, risalgono alla fine degli anni Cinquanta e prettamente in ambito postale. Un annullo dell’epoca indica ufficiosamente un atterraggio a Borgo Maggiore il 1° agosto 1959, data, in realtà, legata principalmente all’inaugurazione della funivia sammarinese, tenuta lo stesso giorno; peraltro, alcune immagini scattate sin dall’agosto 1958 da Amedeo Montemaggi mostrano già alcune aeromobili in attività, grazie a soluzioni provvisorie come assi di legno per le manovre e assenza di stabili infrastrutture di servizio. Se la maggioranza delle fonti sono concordi nell’indicare il 30 giugno 1961 quale data dell’inaugurazione ufficiale del servizio tra Rimini e San Marino – evento tenuto alla presenza di Giovanni Bovetti, sottosegretario democristiano alla Difesa con delega all’Aviazione Civile nel III Governo Fanfani – un documento conservato all’Archivio di Stato sammarinese illustra orari e costi dei voli regolari già nell’estate 1960; l’ulteriore collegamento verso San Leo verrà invece introdotto solo nel 1964.

Una delle tre hostess in servizio alla base riminese tra giugno e settembre del 1962 è stata la riminese Rosetta Muratori che, in un’intervista rilasciata all’amico Daniele Celli, ha ricordato: “Ero molto restia a salire in elicottero ma poi, dopo aver provato l’esperienza straordinaria, appena si presentava l’occasione chiedevo al comandante se potevo salire a bordo. Nell’anno in cui ho preso servizio hanno volato anche personaggi di fama internazionale, come Gregory Peck e Claudio Villa. Alla fine della giornata gli elicotteri venivano portati in hangar all’aeroporto di Rimini. Durante quell’estate la C.I.E. ebbe l’incarico di pubblicizzare ditte come la Galbani e l’Invernizzi, lanciando dall’elicottero, direttamente sulla spiaggia, pupazzi come “Ercolino sempre in piedi”, la “Mucca Carolina” e “Susanna tutta panna” che venivano gonfiati, prima del volo, da noi ragazze e dal motorista con una pompa a pedale. Venivano lanciate anche bustine di campioncini di prodotti per la cura della persona”.

Componevano la staff del personale di terra anche Thea Von Nemethi (ungherese) e un’altra ragazza riminese, Rossella. Il pilota in servizio quell’anno, era il comandante Antonio Marinelli di Roma e il motorista Tonani, originario del Veneto. Durante l’estate 1962 era giunto dalla Capitale anche il comandante Mario Pennacchi, per controllare che tutto fosse eseguito nel rigido rispetto delle norme; Pennacchi divenne poi noto al grande pubblico diversi anni dopo come conduttore delle previsioni meteorologiche RAI (Che tempo fa, 1972-1975).
A San Marino l’area di atterraggio era costituita da una zona appositamente attrezzata al fianco del parcheggio della funivia a Borgo Maggiore, dove erano presenti altre tre hostess; a San Leo l’eliporto si trovava, invece, alla base del masso, a ridosso della SP 22 in zona Quattroventi; nel biglietto di volo erano compresi gli eventuali trasferimenti verso il Centro Storico sammarinese via fune o il servizio navetta in bus sino al Forte leontino.

I voli erano operati con elicotteri “Bell Model 47”; tale modello risaliva addirittura all’immediato dopoguerra: il volo del primo prototipo fu infatti registrato l’8 dicembre 1945. Questo primo modello era spinto da un motore a pistoni Franklin da 175 CV, sostituito successivamente da un Lycoming da 245 CV, collegato a un rotore bipala; l’elicottero era caratterizzato da una cabina di pilotaggio a due posti affiancati, circondata da un’ampia bolla sferica trasparente in plexiglass, mentre il rotore anticoppia era sostenuto da un lungo trave di coda a traliccio nudo. Il Bell 47 fu adottato anche dalla nostra Aeronautica Militare nel 1952; nello stesso anno la ditta Agusta di Varese ne acquisì la produzione su licenza, che fu così realizzato in Italia dal 1954 al 1978. L’altezza era di 2,84 m, peso a vuoto 786 Kg, massimo al decollo 1.293 Kg, la velocità massima era 196 Km/h e l’autonomia 412 Km. Mentre i primi modelli del Bell 47 – fotografati anche da Montemaggi – avevano la caratteristica cabina “a bolla di sapone”, dietro la quale in alto vi erano i due serbatoi cilindrici disposti a sella, il successivo modello Ranger, impiegato dai primi anni Sessanta anche per il servizio riminese, aveva una cabina più allungata in avanti e pannellata sino al traliccio di coda, per poter accogliere 3 passeggeri oltre al pilota. Il trasferimento aereo da Rimini a San Marino durava circa 15 minuti, mentre il collegamento tra il Titano e San Leo 10; negli anni di maggiore attività venivano effettuati quotidianamente 14 voli andata/ritorno verso la Repubblica e 6 su San Leo, equamente distribuiti tra mattina e pomeriggio, nell’arco temporale compreso tra le 8:30 del mattino e le 18. Al di fuori di tali orari era possibile richiedere suggestivi voli chartersulla spiaggia di Rimini”.


Questo servizio avveniristico e originale, verrà purtroppo progressivamente ridotto sino alla totale interruzione verso la fine degli anni Sessanta, a causa degli insostenibili costi di gestione (la C.I.E. scomparirà dal mercato nel 1969): col senno di poi, un vero peccato.

Ariminum
Anno XXVIII – N. 6 Novembre-Dicembre 2021

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