Bandiere e balneazione

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Una bandiera blu a Miramare

Pubblicato la prima volta il 2 Ottobre 2018 @ 09:48

Una bandiera blu a Miramare
Una bandiera blu a Miramare

Dopo la seconda guerra mondiale, a Rimini, come in molte altre località balneari italiane ed europee, nacque la necessità di assicurare una balneazione sicura e vennero introdotte le bandiere di segnalazione del mare. A dire il vero si faceva già qualche cosa di simile prima della guerra, ma negli anni 50 si organizzò la segnalazione in modo serio data la lunghezza del litorale e l’elevato (già allora) numero di bagnanti.

Sulla spiaggia da Torre Pedrera a Riccione, vennero collocati dei pennoni equidistanti tra loro con la bandiera di segnalazione che era triangolare: blu per il mare calmo, rossa per il mare mosso. Dalle 18.30 alle 8.30 del giorno dopo non veniva issata alcuna bandiera perché il servizio di salvataggio era sospeso. Il tutto era regolato dalla Capitaneria di Porto di Rimini che stabiliva il colore delle bandiera e ne dava tempestiva comunicazione ai bagnini a mezzo Publiphono.

Sul finire degli anni 80 sia per conformarsi alle norme europee, che alle soluzioni adottate dalle altre spiagge italiane, venne cambiato il colore a la forma delle bandiere. Rettangolare bianca per il mare calmo, rettangolare rossa per il mare mosso e venne introdotta una bandiera rettangolare gialla per segnalare vento e obbligo chiusura ombrelloni. Dalle 18.30 alle 8.30 del giorno dopo c’è sempre la bandiera rossa che segnala balneazione non sicura per assenza di servizio di salvataggio.

Quando la capitaneria di porto deve segnalare il cambio bandiera il Publiphono trasmette un annuncio come questo: “Attenzione prego, comunicazione di servizio per tutti i marinai di salvataggio: ammainare la bandiera bianca, issare la bandiera rossa. Ripeto: ammainare la bandiera bianca, issare la bandiera rossa“. Quando il Publiphono trasmette questo annuncio la bandiera viene cambiata tempestivamente.

La bandiera gialla (obbligo chiusura ombrelloni) venne introdotta perché su alcune spiagge italiane si verificarono degli incidenti gravi dovuti ad ombrelloni volati per raffiche di vento. In particolare al Circeo (Lazio) una signora morì a causa di un ombrellone che le ha colpito forte la testa. Quest’anno mi risulta che bandiera gialla sia stata issata due volte: il 6/7 luglio ed il 14 agosto in occasione di forte vento.

La bandiera blu che indicava mare calmo, inoltre, inoltre poteva essere confusa con la bandiera blu della Comunità Europea, introdotta nel 1987 per segnalare le spiagge con determinati requisiti di igiene e pulizia, nonché di balneabilità. Questo fu un altro motivo per cui la cara vecchia e rassicurante bandiera blu venne mandata in pensione.

Paolo Gasperini

5 Commenti

  1. Buongiorno,
    io ricordo ,diversamente,che l’alternarsi delle bandiere non veniva dalla Pubbliphono ma dalla direzione di spiaggia di piazza benedetto Croce( meglio p.zza Pascoli) ed i salvataggi si uniformavano ‘a raggiera’ guardando verso quello che la precedeva.Il ‘segnale’era che conoscendo la meteorologia apprendimento sul campo era abbastanza facile prevedere il cambio di bandiera.
    Virgilio

  2. In realtà, Virigilio, sicuramente a partire dalla fine degli anni 50 il cambio bandiera avveniva tramite publiphono che riceveva gli ordini dalla capitaneria. Solo all’inizio si adottava, come in tutte le spiagge d’Italia in quel periodo, il metodo del bagno pilota, che probabilmente era presso la piazza Benedetto Croce. Dico probabilmente perché in quel periodo la spiaggia era organizzata in modo diverso da oggi ed i bagni non erano ancora numerati e molti bagni altro non erano che un gruppo di capanni con ombrelloni e sdraie.

  3. Buongiorno,
    se mi è consentito vorrei fare una precisazione su quanto è scritto sopra ringraziando il sig. Gasperini di quanto ha raccontato: sono cose che fanno riscoprire un certo passato, portano anche un po’ di sana nostalgia e quindi si leggono molto volentieri.
    La prima: la mitica “bandiera blu” è stata ammainata non alla fine degli anni ’80 ma alla fine dei ’70, precisamente nel 1979 – primo anno in cui venne sostituita dalla “bandiera bianca”, (parlo della Romagna, naturalmente) e quindi non per il motivo che sarebbe stata confusa con l’attuale “bandiera blu” di altro significato nata, come giustamente riportato nel 1987.
    Inoltre ho appena scoperto che la vecchia “bandiera blu” come la intendevamo noi, è ancora adottata sulle spiagge di Napoli, ma forse anche in qualche altro littorale, chissà…….
    Saluti.
    David.

  4. Infatti, come immaginavo, la ‘bandiera blu” dal significato di “regolare attivazione della postazione”, è tutt’ora presente nelle spiagge venete e friulane.

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