“Un azidènt ma tè e ché birichin…”

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Pubblicato la prima volta il 25 Ottobre 2014 @ 00:00

Cosa ci hanno lasciato” di Grazia Nardi
Vocabolario domestico: “Un azidènt ma tè e ché birichin cut’a purtè i qua”

Un accidente per un duplice bersaglio… non riferito a straniero ma ad un parente od amico acquisito e mal riuscito.
Che sia un augurio poco benevolo non c’è dubbio: ricorrentemente veniva attribuito, seppur in senso virtuale, al figliolo discolo e, con una paglia, si prendevano due piccioni giacchè il “birichino” era il procreatore… ma nella grida ai figlioli la mamme non risparmiavano neppure sé stesse: “Ma tè e clà putena clà ta fié…. ca so mè”.

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