Pubblicato la prima volta il 1 Febbraio 2019 @ 08:48
“Cosa ci hanno lasciato” di Grazia Nardi
Vocabolario domestico: “L’ha una lengua per sèt putèni”
Trad. quella è pettegola come sette prostitute messe assieme. Probabilmente nasce all’epoca dei bordelli, quando le “signorine” passavano molto tempo insieme… dato che, chiaramente, la prerogativa del pettegolezzo, oggi gossip, non ha un’esclusiva né un genere. Eh sì siamo in un periodo in cui accanto alle persone taciturne, serie quando non scure in volto oppresse dai pensieri, c’erano quelle che “in tal ciacri” vedevano l’unico sfogo possibile per evadere dai pensieri o dalla monotonia della giornata…per una schiacciante divisione dei ruoli, nelle seconde si riscontravano maggiormente le donne. Gli uomini andavano “in tlà cantèina” a giocare a carte, le donne si ritrovavano in casa di una di loro davanti ad una tazza di caffè, quando possibile, o di “vecchina” negli altri casi… ma in realtà ogni luogo d’incontro forniva l’occasione per scambiarsi notizie e commenti….in pescheria, davanti ai banchi del pesce, nella bottega dei generi alimentari, “tlà piaza dlà verdura”, sul mercato e pure il cimitero.. anche se il luogo principe, era (e resta) la spiaggia. Erano, le chiacchiere, una specie di notiziario interno alla cerchia delle conoscenze – da ricordare che allora non c’era il cellulare ma nemmeno il telefono – “cum stal Luis?” “è tu fiól u s’è spusè?” “ la tu fióla l’ha truvè e’ lavór?” “tal sé vèra che la Maria l’è mòrta? L’aveva un malàz, i l’ha vèrta e i l’ha ciusa”…”e Zvan? L’è mòrt ènca ló ma l’è stè mèj issé, l’èra arvènz paralizèd”. Ma accanto alle chiacchiere da gazzettino c’erano anche quelle buttate fuori dalle “linguazì” peraltro incapaci di mantenere un segreto, sempre pronte a violare la privicy di chiunque per cui e spesso venivano messe in guardia con un “guèrda che la lèngua la n’ha gli òsi ma la slì fa spachè…” e quella che nella foga del discorso finiva col raccontare anche i guai di famiglia, i debiti, le marachelle dei figli.. altrimenti definita con un “l’ha racòunta tót i pìl clà jà te’ cul..”.





