Il Grattacielo

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Il Grattacielo in costruzione

Pubblicato la prima volta il 8 Maggio 2018 @ 09:48

Il Grattacielo in costruzione

«…I lavori erano cominciati alla fine del 1956 impiegando fino a un massimo di duecento operai, esclusi i subappaltatori. Progetto: ing. arch. Raoul Puhali. Impresa: società D’Angelo e Puhali.

Il grattacielo sorge sul terreno dell’ex officina gas, già proprietà di Vittoria Salvioni, vedova Carloni. Volume materiale: metri cubi 100 mila vuoto per pieno, compresi avancorpo e scantinato. Profondità delle fondamenta: m. 18. Pali trivellati in cemento armato di 40 centimetri di diametro: 6500. Costo dell’opera, escluso il suolo: oltre 1 miliardo di lire.

Il grattacielo è alto 100 metri. Piani: 25. Appartamenti: 175, giacché ogni piano ne ha 7. Attici: 2. Ogni attico ha 4 appartamenti. L’ammezzato dispone di 12 locali, un tempo adibiti ad uffici, ora sede della scuola media statale n. 4. Il corpo avanzato ha 8 locali, anch’essi usati dal suddetto istituto. Al pianoterra sono sistemati 19 negozi.

In ogni piano ci sono 1 presa antincendio, 2 porte in vetrocemento e ferro che isolano il vano scale, 2 bocchette per lo scarico delle immondizie. Tutti i corridoi sono dotati di presa d’aria d’aspirazione collegata col tetto.

Il grattacielo dispone oltre che dell’acquedotto urbano, di un proprio pozzo idrico profondo 90 metri e minito di un impianto di deferrizzazione e sterilizzazione. Gli ascensori sono 6, 3 per i piani pari e 3 per i dispari. Capacità: 6 persone ognuno. Portata: 415 chili. Impiegano 52 secondi per arrivare all’ultimo piano. Un montacarichi della portata di 800 chili, serve tutti i piani. L’unica scala è composta di 586 gradini.

Altre caratteristiche: 1 parafulmine, impianto gas centrale, 1800 finestre, 175 terrazzini, 3 autoclavi, riscaldamento a nafta con 5 caldaie, di cui 3 per il grattacielo, 1 per la scuola e i negozi, e 1 per l’autorimessa. Questa contiene 170 macchine.

I proprietari del condominio sono 147. D’inverno dimorano 600 persone, in estate dalle 800 alle 900.

La messa in opera delle palafitte del colossale fabbricato aprì crepe insanabili nei muri di una villetta vicina. Il proprietario, Agostino Vanoni di Santarcangelo di Romagna, ricorse a termini di legge. E il gigante fu sul punto di essere abbattuto. Ma tutto finì con una transazione. L’abitabilità fu concessa il 25 novembre 1960. Prima assemblea dei condomini: 10 maggio 1961. Erano presenti 10 condomini per un totale di 6695 decimillesimi.

Raoul Puhali, nato a Pola nel 1904, si è laureato in ingegneria a Vienna e in architettura a Milano. Ha progettato e costruito a Fiume, Abbazia, Trieste, Udine, Gorizia e Forlì.

Giuseppe D’Angelo, nato a San Benedetto del Tronto nel 1906, è perito edile…»

Nevio Matteini
Rimini negli ultimi due secoli“, Maggioli, 1977 (vol. 2, pagg. 697-698)

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