Merz

0
158

Pubblicato la prima volta il 13 Marzo 2017 @ 07:24

 

 

 

 

 

 

I burdell i corr da tut al perti
per armidiè tot quel cus po’ brusè
La fugheraza l’è la festa de ba
enca se e Signurein un aveva propri un ba
San Giusep i là mess i lè – com a pos dì –
per salvè la faza
Un era mega com adess che tal chesi
dal volti u iè du ba o du ma
e un’s capess piò gnint
L’èalfameidimalardot
e di malacumpagned !! – la geva
la mi nona sla faza rabieda

La fugheraza l’a brusa l’inverni
e totta la roba vecia e rinsichida
i sé la primavera la trova e post
per piantè i fior e ingravidè la tera
Di dè l’è un bisinin mat
sol e piova is cor drè chi per chi zuga
Al doni- in bizicletta – sal suteni
l’itfavedaalgambi-lirideiocibrella
E mi ragazz ui vin e bal ad San Vit

 

MARZO

I ragazzini corrono da tutte le parti
per raccogliere tutto quello che si può bruciare
La focheraccia è la festa del babbo
anche se Gesù non aveva proprio un babbo
San Giuseppe l’hanno messo lì – come dire –
per salvare la faccia
Non era come adesso che nelle case
a volte ci sono due babbi o due mamme
e non si capisce più niente
Sonolefamigliedeimalridotti
e dei mal accompagnati – diceva
mia nonna con la faccia arrabbiata
La focheraccia brucia l’inverno
e tutte le cose vecchie e rinsecchite
così la primavera trova il posto
per piantare i fiori e ingravidare la terra
Dei giorni è un po’ pazzo
sole e pioggia si rincorrono come se giocassero
Le donne in bicicletta – con la gonna –
ti fanno vedere le gambe – ridono e gli brillano gli occhi
E ai ragazzi viene il ballo di San Vito

Baldo Stevazzi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.