Io sono Rimini Sparita

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Pubblicato la prima volta il 23 Luglio 2018 @ 09:47

Io sono Rimini Sparita.

Io ho deciso, assieme a tutti gli altri me stesso, che noi siamo super partes.

Siamo cioè al di sopra delle fazioni, dei giudizi, delle decisioni dei potenti e delle convenienze.

Noi non possiamo avere simpatie politiche, nè le tolleriamo, in quello che è per noi luogo di conoscenza, di diffusione delle idee e di cultura.

Questo perchè “IO” sono Rimini Sparita.

Sono questa città, che assieme a tutti gli altri me stesso, che sono ovviamente diversi da me e che MAI dovranno pensarla come me privilegiando migliaia di diverse sfumature della stessa visione, ricorda però i suoi momenti passati con le immagini che tutti voi ci aiutate a portare alla luce.

Oggi, parlando ad un altro me stesso, ho detto: strano che chi da sempre pubblica cultura in questa città ci faccia la guerra quasi stessimo zappando nel loro orticello privato.

Come fanno a non capire costoro che creando interesse e curiosità, cultura quindi sul nostro passato, non facciamo altro che portare nuovi “amanti” alla loro porta.

Non ha senso…. come fanno a non “vedere….” (che questo è Rimini Sparita: uno sguardo, un vedere cosa c’era…. ma mica un tornare, tornare non si può! Ma imparare e capire e poi insegnare, ah…. quello…. quello si che si può!)

E c’era questa rete metallica oggi, quando sono passato per caso nel giardinetto che costeggia l’Anfiteatro romano, e mi sono fermato perplesso.

Ma chi occorre tenere fuori – ho pensato – perchè non posso entrare e “vedere” ? (e io sono nato qui, figuratevi cosa possa pensare uno che viene da “fuori”).

Non abbiamo messo reti attorno all’Arco, al Ponte, al Castello o al Tempio, perchè qui si? E le erbacce stanno crescendo senza controllo mentre il giardino esterno è pulito. Ma dai, cosa ci vuole? La gente entra e passeggia, si siede sui gradoni sgretolati e immagina i gladiatori, quel sangue rosso allora come oggi, delle vite di una volta, lotte in cui mai vorremmo vedere domani coinvolti i nostri figli; scattare due foto a pietre assolate ed andarsene quasi in punta di piedi.

Naturalmente a questo punto avrete capito che io, io sì sono Rimini Sparita, ma che sopratutto io sono io, un granello di sabbia di questa città che (ridere, prego) granelli ne ha, oh! se ne ha, ma al quale super partes o meno, certe cose sciocche proprio non vanno giù. Per cui, una volta che sarà pubblicata questa foto la condividerò, non come Rimini Sparita, certo che no, ma col mio nome sul mio diario di Facebook e taggherò le persone che sono miei amici e che ritengo possano, basta (metaforicamente) una cesoia, farci camminare nel nostro “giardino”.

Rimini Sparita, o forse no: Jacques? Luca? Roberto? Francesca? Nicola? Alessandro? Simona? Riccardo? TU?

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