Rimini e le torpedini di Luigi Galvani

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Luigi Galvani

Pubblicato la prima volta il 30 Agosto 2018 @ 09:49

Luigi Galvani
Luigi Galvani

Nel maggio del 1795 Luigi Galvani (1737-1798), celebre fisiologo e anatomista bolognese, famoso per gli esperimenti condotti con l’elettricità, si trovava sulla costa dell’Adriatico per eseguire alcuni esperimenti sulla torpedine, un pesce simile alla razza capace di produrre scariche elettriche superiori ai 200 volt. Dopo aver lasciato Senigallia, giunse a Rimini insieme ad alcuni compagni di viaggio. Qui, grazie alla bontà di alcuni onesti mercanti (1) poté eseguire alcuni esperimenti utili per lo sviluppo della tesi secondo la quale gli impulsi elettrici nascevano ed erano accumulati nel cervello, da cui partivano lungo il corpo dell’animale attraverso i nervi, e da questi giungevano a quelli che Galvani chiamava organi elettrici: tentai di decidere per quanto si poteva la cosa col fatto e colla osservazione scrive Galvani (2), che si trattenne a Rimini per soli due giorni.

Nell’Archivio dell’Accademia delle Scienze di Bologna, nella filza delle Note delle spese occorse agli Accademici per le esperienze trattate nelle loro dissertazioni se ne trovano diverse appartenenti a Luigi Galvani. La nota n. 135 riguarda le spese occorse essendo in Rimini, per fare varj esperimenti sopra la Torpedine viva: spese 15 lire per la pescagione, trasporto dei suddetti pesci, ed altro.

Galvani lesse i risultati di queste sue ricerche all’Accademia delle Scienze nella sessione dell’11 febbraio 1796, e l’anno seguente le pubblicò tra le Memorie rivolte all’abate Lazzaro Spallanzani, grande scienziato dell’epoca e sostenitore dell’elettricità animale.

 

(1) Memorie sulla elettricità animale di Luigi Galvani, p. prof. di notomia nella Università di Bologna al celebre abate Lazzaro Spallanzani, Bologna 1797, p. 388.

(2) Memorie, cit, p. 392.

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